Vivere Shoshin si occupa di sviluppo e crescita personale.

E’ uno spazio per scoprirsi, confrontarsi, condividere, apprendere e migliorarsi.

Siamo mossi dalla convinzione che tutti abbiamo un potenziale inespresso e che accedere al proprio potenziale porti un senso profondo di benessere e di autorealizzazione.

Attraverso il progetto Vivere Shoshin intendiamo fornire strumenti di autoformazione semplici, pratici e creativi per conoscersi meglio e sviluppare le proprie abilità e competenze, utili a rafforzare le proprie capacità di scelta e di azione.

Shoshin: l’attitudine ad avere una mente aperta

Il termine “Shoshin” è un concetto zen e significa “mente del principiante”. Si riferisce all’idea di lasciare andare i preconcetti e praticare l’attitudine ad avere una mente aperta quando si studia una materia.

Il maestro zen Shunryu Suzuki nel suo libro “Mente Zen. Mente di principiante” (1970) scrive: “Nella mente di principiante ci sono molte possibilità, in quella da esperto poche”. Quando sei un vero principiante, la tua mente è vuota e aperta. Sei disposto ad imparare e a considerare tutte le informazioni, come un bambino che scopre qualcosa per la prima volta. C’è ricchezza infinita, illimitatezza. Sei più creativo.

Man mano che si sviluppano le competenze e le conoscenze, tuttavia, la mente diventa naturalmente più chiusa. Tendiamo a pensare: “So già come fare” e diventiamo meno aperti al nuovo e all’apprendimento. Pensiamo di stare imparando, ma in realtà stiamo vagando attraverso informazioni e conversazioni, aspettando di trovare qualcosa che corrisponda alla nostra idea e alle nostre esperienze precedenti per raccogliere dati che giustifichino i nostri comportamenti e le nostre convinzioni attuali. Non cerchiamo nuove informazioni, ma delle convalide. Nell’aprire la nostra mente siamo ostacolati dal “pregiudizio di conferma”, cioè dall’inclinazione naturale della nostra mente di cercare informazioni che supportino le nostre attuali opinioni e credenze.

L’unica cosa che interferisce con il mio apprendimento è la mia istruzione.

Albert Einstein

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Perché “Vivere Shoshin”?

Ci piace l’idea di essere degli “apprendisti” della vita.

Approcciando la vita con Shoshin si riscopre continuamente la gioia di imparare, si ha un atteggiamento aperto ed entusiasta, si può crescere più velocemente.

Avere la “mente del principiante” è un attributo positivo, qualcosa da coltivare. Quando sei veramente un principiante, la mente è aperta a tante possibilità, hai una mente pronta a fare domande, curiosa come quella di un bambino che scopre qualcosa per la prima volta. Quando sviluppiamo conoscenza ed esperienza, il rischio che corriamo è di bloccare le informazioni che non sono in sintonia con quanto precedentemente imparato. Cerchiamo informazioni che confermano quanto già sappiamo. Non vogliamo imparare, ma vogliamo semplicemente validare e confermare le nostre idee e credenze.

Il momento storico che stiamo vivendo, la pandemia di cui non sappiamo l’andamento con i suoi effetti ancora sconosciuti, ci spinge più che mai ad adottare una mente aperta per cogliere ogni opportunità. Ancora di più oggi non possiamo dare nulla per scontato: siamo tutti principianti in questa nuova realtà che si sta delineando.

Il progetto “Vivere Shoshin”

Il progetto “Vivere Shoshin” vuole essere qualcosa di pratico: la vita è un continuo laboratorio di crescita personale. Collegando teorie di grandi pensatori e scienziati a strumenti pratici collegati alla vita di tutti i giorni, vogliamo dare il nostro contributo affinché ognuno possa esplorare in autonomia le profondità del proprio potenziale umano.

Siamo convinti che lo sviluppo e la crescita personale siano una parte essenziale della vita, un processo continuo di scoperta e di integrazione. Tutti noi abbiamo strumenti semplici a portata di mano, basta saperli riconoscere ed afferrare. Anche una corsa, una passeggiata in natura, cucinare, ascoltare musica, guardare un film, possono diventare materiale prezioso per il nostro miglioramento. Non è necessario fare delle attività diverse, basta fare le attività di sempre in modo diverso, con l’intenzione di diventare la versione migliore di se stessi.

Come portare Shoshin nella vita di tutti i giorni?

Per adottare una mentalità della crescita basta cambiare ogni tanto la nostra prospettiva, il nostro punto di vista e pensare in maniera creativa e non convenzionale.

Il modo in cui affrontiamo la nostra vita è in gran parte il risultato del sistema in cui siamo stati formati e degli esempi che abbiamo ricevuto. Tutti noi abbiamo imparato a pensare da qualcun altro e progressivamente abbiamo adottato credenze e strategie di vita, senza sapere se fosse il modo ottimale di fare le cose. Siamo stati ispirati da ciò a cui siamo stati esposti.

L’essenza di Shoshin è di riscoprire ed esplorare anche le cose che riteniamo di conoscere a fondo, in tutte le aree della vita.

Ecco come fare per portare Shoshin nella quotidianità

1. Non avere pregiudizi

Tieni l’attitudine ad avere una mente aperta a nuove idee e prospettive. Potrebbero accadere cose meravigliose quando abbandoni il giudizio basato su ciò che già sai.

Chiediti Cosa posso imparare da questo?

2. Lascia andare l’essere un esperto

Per ogni cosa che arriva nella tua vita, per ogni argomento di cui tratti, adotta uno sguardo nuovo, anche se già conosci tanto sull’argomento. Accogli con occhi nuovi ogni persona che entra nella tua vita, anche quelle che conosci da tempo. Comincia un viaggio di esplorazione da una diversa prospettiva, come farebbe un principiante o uno sconosciuto.

Chiediti Da quale nuova prospettiva posso guardare?

3. Vivi senza il dovrebbe

Quando diciamo a noi stessi che le cose dovrebbero essere o essere fatte in un certo modo, immediatamente ci chiudiamo a delle possibilità. Non ci sono “dovrebbe” nella mente del principiante, solo dei “potrebbe”.

Chiediti Potrebbero esserci altri modi? Quali?

4. Focalizzati sulle domande, non sulle risposte

Fatti continuamente nuove domande di cui non hai la risposta: questo può darti nuove prospettive sulle cose che già conosci. Discuti con te stesso. Cerca prove o argomenti che mettano in discussione la tua prospettiva attuale.

Chiediti Cosa potrebbe chiedermi un bambino?

5. Cadi 7 volte, rialzati 8

Quando sperimenti un nuovo approccio e questo fallisce, non essere immediatamente conservativo e non tornare subito al tuo pensiero precedente o a quanto già conosci, solo perché hai fallito una volta. Sii perseverante nello sperimentare.

Chiediti Quale altra strada posso sperimentare?

6. Libera il tuo spirito creativo

Usa la tua immaginazione per stabilire relazioni diverse fra ciò che già sai, per riorganizzare elementi conosciuti in una forma nuova, per esplorare direzioni ignote, per rompere gli schemi, per disporre in maniera non convenzionale pensieri ed azioni. Ricerca le connessioni che tengono insieme un determinato argomento e collegali in maniera differente.

Chiediti Come posso unire i punti in maniera diversa?

7. Ricerca la bellezza in ogni cosa

Cerca la bellezza ovunque, mettila in risalto, dalle valore e cercala dappertutto e con ogni mezzo. La bellezza ci fa bene, impara a circondarti di cose belle, di persone belle, che ti aprono il cuore, che ti fanno respirare, che ti fanno sentire a contatto con la tua parte più autentica e profonda. 

Impegnati ogni giorno a scoprire la bellezza nascosta in almeno una cosa, una persona con la quale entri in contatto o un evento che hai vissuto.

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Come portare Shoshin nelle relazioni?

Essere di mentalità più aperta aiuta anche a sentirsi amati e rispettati. Se desideriamo che coloro che ci circondano siano più aperti, dare rispetto e comprensione fa abbassare le difese. Pertanto promuovere una mente Shoshin ci aiuterà a diventare più consapevoli e maggiormente disposti ad impegnarci con gli altri. Esercitiamoci ad essere flessibili, più umili e più sensibili ai punti di vista e alle esigenze degli altri. Questo ci permetterà di creare un legame più stretto con le altre persone perché sperimenteranno il nostro interesse e apprezzamento autentico per i loro pensieri e le loro idee.

Anche Assagioli, padre della Psicosintesi, afferma che quando non coltiviamo una mente aperta, consideriamo privo di senso tutto ciò che non è in accordo con le nostre vedute: siamo più portati a disprezzare e criticare proprio perché non comprendiamo. È da questo atteggiamento avverso e negativo che nascono i pregiudizi. Per questo Assagioli ci invita a sviluppare e coltivare la comprensione amorevole.

Comprendere significa prendere insieme, contenere in sé, recepire appieno; questo si può fare solo se abbiamo occhi, mente e cuore spalancati. La comprensione amorevole ha effetti positivi: è creativa, favorisce l’espressione di coloro verso i quali è diretta ed evoca la parte migliore in noi e negli altri. Chi si sente compreso in tal modo, si apre, sboccia, e talvolta si trasforma quasi magicamente.

Mente aperta come stile di vita

Coltivare una mente aperta è un cammino entusiasmante e ricco di sfide, che non possiamo mai definire completato. Il premio per questo viaggio è una vita più armoniosa, una migliore relazione con noi stessi e con gli altri e la possibilità di riconoscere le occasioni che la vita ci offre.

Vivere con una mente Shoshin può aggiungere un grande valore alla nostra vita e permette di godere molto più facilmente delle meraviglie del mondo, di crescere, di imparare e di ascoltare.


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