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Come mi vesto oggi?

Cosa mangio per pranzo?

Vado in palestra o in piscina?

Chi va a prendere i bambini quando escono da scuola?

Che film guardiamo stasera su Netflix?

Da quando ci svegliamo al mattino fino a quando andiamo a dormire la sera, ci ritroviamo a fare delle scelte. Piccole o grandi che siano.

A volte poi ci sono dei momenti in cui sappiamo di dover fare delle scelte, ma non abbiamo il coraggio di farle.

Sono ingrassata di 5 kg. Dovrei mettermi a dieta.

Questo lavoro non mi soddisfa più. Dovrei cercarne un altro.

La mia relazione va avanti a fatica. Dovrei affrontare questa situazione.

Scegliere cosa fare e come agire è fondamentale per la nostra individualità. Tuttavia anche se possiamo utilizzare la nostra volontà per prendere le decisioni migliori per noi stessi, non sempre riusciamo ad utilizzare questo potere in maniera efficace. A volte, per ragioni che non sono ovvie al momento, non prendiamo decisioni o facciamo scelte sbagliate che ci lasciano infelici o pieni di rimpianti.

Piero Ferrucci, psicoterapeuta psicosintetista e filosofo, nel suo libro “La nuova volontà”, scrive:

“Non riuscire a volere ci rende la vita faticosa, amara, a volte impossibile. Siamo succubi degli altri o vittime della nostra inerzia, e incapaci di realizzare alcunché. Ritrovare la nostra volontà è come ritrovare l’ossigeno dopo una lunga apnea. Ci sentiamo rinascere, la vita acquista una sua direzione, ci ritornano le forze. Proviamo la sensazione di essere al timone. C’è chi dice di essere più a fuoco; altri si sentono galvanizzati. In fondo ciò che vogliamo equivale a ciò che noi siamo, perché è attraverso le nostre scelte che noi costruiamo la nostra vita, ci esprimiamo nel mondo e gli altri ci conoscono”.

La volontà - La via del potere timone

La volontà: il nostro timone

Roberto Assagioli, medico e psichiatra, fondatore della Psicosintesi, ha scritto molto sulla volontà in quanto rappresenta uno degli aspetti centrali della Psicosintesi.

Quando Assagioli parla della volontà intende qualcosa di molto diverso dalla “volontà vittoriana”, cioè da una volontà che aveva represso i propri impulsi e i propri istinti. Egli ritiene che, se sufficientemente sviluppata, la volontà può diventare una forza centrale che dirige tutti gli aspetti della nostra personalità per esprimere autenticamente noi stessi. La volontà non è desiderio. Più volte i nostri desideri sono in contrasto con la nostra volontà. Per esempio, quando non vogliamo mangiare un dolce perché sappiamo che ci farà ingrassare eppure, per il potere del desiderio, lo facciamo comunque.

La volontà per Assagioli è associata alla scelta consapevole ed è fondamentalmente la volontà di essere se stessi. Non corrisponde al motore, ma al volante. È ciò che guida la nostra esistenza. La volontà è la via del potere.

Egli afferma che la volontà è un’esperienza interiore che si articola in tre momenti:

  1. riconoscere che la volontà esiste
  2. scoprire di avere una volontà
  3. essere una volontà

# 1. Riconoscere che la volontà esiste

La volontà guida le nostre azioni, anche le più piccole, anche le più quotidiane. Il fatto di riconoscere che esista sembra banale e scontato. Eppure quante volte abbiamo detto o abbiamo sentito dire: Non ho scelta! Non ci posso fare niente. Non dipende da me.

“Non sono tanto le tragedie a definire le nostre esistenze, quanto le scelte che facciamo per affrontarle.” Bruce Wayne, Batman

Assagioli, arrestato per pacifismo, quando si trova in prigione scrive:

“Mi sono reso conto di essere libero di poter scegliere tra due atteggiamenti diversi nei confronti della mia situazione, dando a questa situazione un certo significato, oppure un altro, utilizzandola in un modo o in un altro. Non avevo alcun dubbio: dipendeva da me”.

La possibilità di scegliere esiste sempre: anche quando non possiamo decidere il cosa, possiamo sempre decidere il come. Se ad esempio non possiamo decidere un compito da svolgere al lavoro o in casa, se non possiamo sceglierci il capo o i colleghi, se non possiamo sceglierci i nostri genitori, possiamo sempre scegliere come affrontare una situazione, che atteggiamento avere e come relazionarci con una persona. La scoperta dell’esistenza della volontà dentro di noi può rappresentare una vera rivelazione che può cambiare il nostro atteggiamento verso noi stessi e gli altri.

La volontà - La via del potere scelta

# 2. Scoprire di avere una volontà

Scoprire di avere una volontà è la consapevolezza di avere un potere, il nostro potere di scelta che possiamo utilizzare per influenzare le circostanze della vita, per costruire relazioni e per operare cambiamenti nella nostra personalità. Se non riconosciamo di avere una volontà, abbiamo l’impressione che la nostra vita si sviluppi come il risultato di eventi casuali e di impulsi inconsci.

Questa presa di consapevolezza non è semplicemente sapere di avere una volontà, ma sapere ed utilizzare la volontà in tutto il suo potenziale. Come quando Peter Parker scopre di avere i super poteri di Spiderman. Quasi incredulo Peter li prova uno ad uno per capire come funzionano. Capisce che possiede qualcosa che può essere di aiuto. Che può cambiargli l’esistenza.

La stessa cosa possiamo fare noi con la volontà: questa consapevolezza, la visione di nuove ed illimitate potenzialità di espansione interiore e azione esterna, aumentano la fiducia in noi stessi, ci danno sicurezza, gioia e pienezza.

# 3. Essere una volontà

Quando arriviamo ad essere una volontà avvertiamo un collegamento diretto con la nostra identità e la volontà diventa un potere dinamico attraverso il quale esprimiamo noi stessi. La volontà di essere noi stessi è il nostro desiderio di autenticità. È la necessità di essere un individuo unico.

Dunque, se vogliamo essere noi stessi dobbiamo sviluppare il legame con la nostra volontà, per acquisire la forza e la libertà di mostrare agli altri chi siamo. Essere una volontà ci apre un percorso di sviluppo verso un potere esponenzialmente più grande. E non c’è potere più grande che esprimere la nostra unicità.

Così quando Peter Parker diventa ufficialmente Spiderman ed indossa per la prima volta il suo nuovo abito, l’abito di chi è veramente, una voce imponente gli ricorda che

Da un grande potere derivano grandi responsabilità. Ricordatelo sempre Peter, ricordatelo sempre.

Lo stesso è per noi. Quando decidiamo di indossare il nostro vero abito, l’abito della nostra unicità, ci assumiamo la completa responsabilità del nostro agire. La responsabilità di esprimere chi siamo attraverso le nostre scelte. Questo può spaventarci poiché significa che dobbiamo intenzionalmente rifiutare l’istinto del gregge, la dipendenza dai ruoli sociali, dal conformismo e dalla “normalità”. La volontà ci dà il coraggio di abbandonare la mentalità del gregge per passare alla consapevolezza di noi stessi e della nostra espressione individuale. È attraverso la volontà di essere noi stessi che siamo in grado di dare una direzione coerente alla nostra vita per agire come un essere umano indipendente e libero.

La nostra più grande conquista interiore è di diventare consapevoli dell’immenso potere della volontà, unico antidoto contro il rischio di perdere la nostra unicità.

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