Ti è mai capitato di buttarti su ogni cosa, ogni discussione, qualcosa che non ti stava bene, perdere un sacco di energie e alla fine rimanere sfinito/a? Discutere per ogni cosa diventa sfibrante, mentre scegliere le tue battaglie significa essere selettivo/a dei problemi, delle discussioni e dei confronti in cui ti fai coinvolgere: non combatti per ogni problema, ma risparmi il tuo tempo solo per le cose che contano veramente. Combatti le battaglie più importanti e lascia perdere il resto.

Vediamo come scegliere le tue battaglie e ‘combattere’ per ciò che conta veramente.

Perché è importante scegliere le tue battaglie

Come si fa a scegliere le battaglie che si devono davvero combattere?

Non tutto ha la stessa importanza. Alcune cose sono relativamente importanti nell’immediato, altre invece hanno un peso anche nel futuro. È evidente che molte delle cose di cui ti preoccupi oggi, se pensi, tra 5, 10, 20 anni, non ci saranno neanche più, quindi dovresti concentrarti sulle cose per cui vale la pena.

Ogni problema che affronti richiede tempo ed energia. Anche se vinci quella battaglia, forse il tuo tempo avrebbe potuto essere speso meglio facendo qualcos’altro. Dopotutto la vittoria non è l’unica cosa che conta, a volte la cosa migliore è fare un uso migliore del tuo tempo.

È un dato di fatto che il tempo che abbiamo a disposizione sulla terra è limitato. Pensa a quando ti volterai indietro a riguardare il tuo percorso fino a quel momento: puoi vedere che ti sei preoccupato di ogni piccola cosa, hai discusso con tutti quelli che ti hanno ostacolato, oppure puoi vedere che hai vissuto una vita piena di significato e nella quale hai sfruttato il tuo tempo facendo le cose che contano.

Non buttarti quindi su ogni cosa, ma diventa un generale che agisce in modo strategico.

Cosa conta per te? Quali sono i tuoi obiettivi più importanti? Chi sono le persone più importanti per te? Ricorda, combattere ogni battaglia ti porta a non avere tempo per le cose che contano.

Scegliere le tue battaglie significa sapersi destreggiare tra sapere quando portare avanti qualcosa e quando lasciare perdere e allontanarsi.

Come scegliere le tue battaglie

 # 1. Valuta il problema

Se ci pensi, la maggior parte delle cose che ti infastidiscono quotidianamente sono cose piccole e insignificanti senza alcun impatto a lungo termine. Quando ti trovi di fronte a un problema, chiediti:

  • Questo problema è davvero importante?
  • La situazione è davvero così fastidiosa da dover essere affrontata?
  • Ho bisogno di occuparmene?
  • Come voglio spendere il mio tempo?
  • Il mio tempo può essere speso meglio facendo altro?
  • Se mi lascio coinvolgere, non faccio che alimentare le fiamme?

Se stai affrontando un conflitto, chiediti:

  • Vale la pena arrabbiarmi per questa cosa insignificante che non avrà alcuna importanza domani o tra qualche anno?
  • Vale la pena arrabbiarmi per qualcuno o qualcosa che non vale il mio tempo?
  • Non è meglio spendere il mio tempo dedicandolo a qualcosa che possa farmi stare bene?

# 2. Fai un’analisi costi – benefici

Quando sai che affronterai una battaglia imminente, fare un’analisi costi-benefici ti aiuta a decidere se vale la pena combatterla. Chiediti:

  • I costi superano i benefici? Se la risposta è “sì”, è meglio lasciar perdere e andare avanti.
  • Quali sono le probabilità di successo? Se le probabilità di successo sono molto basse, allora potrebbe essere meglio andare avanti.

Questo non significa che dovresti evitare tutte le battaglie in cui ci sono poche o nessuna possibilità di successo. Puoi decidere di portare avanti una battaglia per fare una dichiarazione, perché va a toccare dei valori in cui credi o dei diritti inviolabili.

# 3. Cerca la vittoria per entrambi

“Combatti” in modo costruttivo. Se decidi per la battaglia, fai in modo che entrambe le parti possano uscirne vincitrici, che sia un “win-win”.

Quando ci si concentra sulla vittoria da entrambe le parti, si attraggono opportunità e abbondanza, e il clima è più positivo e sereno.

Se sei arrabbiato/a con il tuo partner, non rendere le cose difficili usando metodi passivo-aggressivi. Parla con lui/lei per risolvere le divergenze in modo che entrambi possiate raggiungere i vostri obiettivi.

Se sei frustrato con il tuo capo, parla con lui/lei e trova un modo per far coincidere le esigenze di entrambi.

Se il tuo obiettivo è quello di ferire o semplicemente esprimere la tua rabbia, stai discutendo per le ragioni sbagliate. Ogni singola discussione dovrebbe puntare a migliorare una situazione spiacevole.

Rimani focalizzato sulla soluzione e tieni gli occhi su di essa: questo ti può aiutare ad evitare di rimanere invischiato in uno scambio di vedute improduttivo o dannoso. Inoltre quando ci si concentra sulle soluzioni, si considera un risultato ideale per tutte le parti.

Come scegliere le tue battaglie
Photo by Frank Busch on Unsplash

# 4. Se non ottieni nulla, lascia andare

Se il problema rimane irrisolto nonostante i tuoi sforzi, lascialo andare. Il successo non significa vincere ogni battaglia, ma imparare a lasciar andare quando è il momento di farlo.

Se le cose non sono andate come volevi, riconosci come ti senti: deluso? Arrabbiato? Triste?

C’è una ragione per cui ti senti deluso, triste o arrabbiato? Capirlo può aiutarti a lasciar andare.

Se non ottieni nulla e il problema non ha soluzione, pensa a un’alternativa. Per esempio, se il conflitto con il tuo capo non può essere risolto, pensa se non sia il caso di cambiare lavoro.

In qualsiasi momento ti puoi trovare a dover fronteggiare delle discussioni, quindi impara a separare le battaglie essenziali da quelle non essenziali, concentrati su quelle per cui vale la pena spendersi e lascia perdere le altre.

# 5. Impara dov’è la tua linea di conflitto

Tutti noi proviamo rabbia, a volte la rabbia prende il sopravvento e litighiamo senza riflettere. Altre volte, non ci sentiamo abbastanza sicuri per discutere anche se sarebbe il caso di farlo. Per questo è importante tracciare il confine e sapere quando lasciare andare qualcosa e quando invece impegnarsi in un conflitto.

  • Senti la necessità di affrontare questa discussione?
  • Come ti senti quando “esci” da una discussione? Esausto? Dispiaciuto?

Se sei consapevole delle tue emozioni, puoi prenderti il tempo per rispondere a queste domande, in modo da evitare reazioni istintive che possono fare danni.

Può essere utile anche prendere in considerazione anche qual è il tuo rapporto con l’altra parte: è il/la tua partner? Tuo figlio? I tuoi genitori? Un collega o il tuo capo? Un amico?

Quando consideri il tuo rapporto con l’altra parte e le implicazioni dovute a una discussione, è più facile decidere se argomentare o se è meglio lasciare andare.

Come avrai capito, se ti trovi a combattere troppe battaglie, su troppi fronti, finirai per sentirti svuotato, sia mentalmente che fisicamente. Per di più, se continui a entrare in conflitto, sicuramente le tue relazioni, sia familiari che lavorative, a lungo andare ne risentiranno.

# 6. Chiediti se è una tua battaglia

Spesso si affrontano discussioni e quindi si intraprendono delle battaglie che in realtà appartengono a qualcun altro. A volte si può essere coinvolti nella battaglia di un’altra persona senza nemmeno volerlo. Oppure potresti essere il tipo di persona “interventista” a cui piace difendere gli altri, senza lasciare che possano sbrigarsela da soli. Valuta, se la battaglia è di qualcun altro, e tu non c’entri nulla, allora non spetta a te metterti in mezzo, lascia che sia qualcun altro a combatterla.

In conclusione, scegli con saggezza le tue battaglie, le discussioni in cui gettarti. Non è che ricevi una medaglia al valore se ti metti a discutere per ogni cosa. Anzi, spesso non è nel vincere o nell’avere ragione che diventi felice. Spesso è più soddisfacente scegliere di lasciare perdere e guardare da un’altra parte, verso qualcosa che ti arricchisce e ti fa stare bene.

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