Anche il 2021 sta volgendo al termine. Prima di fissare gli obiettivi per il 2022, questi ultimi giorni dell’anno sono anche un buon momento per fare il bilancio dell’anno che sta finendo e per valutarlo.

Per molti anche quest’anno è stato un anno difficile: abbiamo affrontato sfide inaspettate, ci siamo messi alla prova, abbiamo fatto scelte di vita importanti.

In questi ultimi giorni dell’anno fermiamoci a guardare con un po’ di distacco e con una visione dall’alto come abbiamo vissuto il 2021, per scoprire le lezioni che questo anno ha da insegnarci, cosa è importante per noi e cosa portarci dietro nel 2022.

Per fare questo possiamo immaginare il 2021 come una serie TV dove ci sono stati degli episodi interessanti, emozionanti e felici, altri tristi, sconfortanti, complessi e ingarbugliati.

Come fare il bilancio dell’anno serie tv

Guardare al 2021 come se fosse una serie TV

Utilizzare la “tecnica della serie TV” ci permette di guardare all’anno con 2 punti di vista diversi: quello dell’attore e dello spettatore.

Quando guardiamo il 2021 come attori, riviviamo ciò che abbiamo vissuto in prima persona: le scene, gli eventi, i ruoli, le emozioni, gli incidenti, le battute d’arresto, le malattie, le prove, i successi, la celebrazione dei momenti felici, i momenti divertenti.

Quando lo guardiamo come spettatori che guardano la serie TV della propria vita riusciamo a vedere come abbiamo agito, riusciamo ad osservare le nostre commedie e le nostre tragedie, i nostri errori, le nostre vittorie, le esperienze difficili e quelle gioiose.

Guida per il bilancio dell’anno

Ecco una guida per fare la retrospettiva dell’anno. Prendi un foglio ed inizia ad elencare queste cose:

  • EVENTI: scrivi tutto ciò che ti è successo di bello e di brutto nel 2021. Elenca tutto ciò che ti viene in mente. Ad esempio: ti sei dedicato ad un progetto che era fermo da tempo, hai cambiato modalità di lavorare, hai ripreso a fare sport, hai trascorso più tempo con la tua famiglia, hai cambiato alimentazione, è nato qualcuno, hai perso delle persone care, ecc…;
  • CRISI: indica quali sono stati i momenti più difficili per te quest’anno;
  • INIZI e NUOVI INCONTRI: elenca cosa hai iniziato di nuovo quest’anno e le persone nuove che hai conosciuto. Può essere un nuovo lavoro, un corso che hai cominciato a seguire, nuove amicizie, nuove conoscenze, ecc..;
  • CONCLUSIONI: indica cosa hai concluso quest’anno, cosa si è chiuso (es. relazione, lavoro, ecc…)
  • PULIZIE DI FINE ANNO: fai una lista di cose che non vuoi portarti dietro nel 2022. Chiediti cosa non vuoi rivivere o cosa non vuoi che sia ancora un problema il prossimo anno. Togli le cose che rappresentano ancora un peso e che ti rallentano.

Ora rispondi a queste domande:

  • Chi sono state le 3 persone più importanti per te quest’anno? Per quale motivo?
  • Cosa è migliorato quest’anno nella tua vita (salute, relazioni, finanze, lavoro, divertimento)?
  • Cosa è peggiorato quest’anno nella tua vita (salute, relazioni, finanze, lavoro, divertimento)?
  • Quali sono stati i 3 maggiori successi che hai raggiunto? Perché lo sono stati?
  • Quali sono state le 3 sfide principali che hai dovuto fronteggiare? E come le hai affrontate?
  • Qual è stata la decisione più importante che hai preso quest’anno?
  • Se ad inizio anno ti sei dato degli obiettivi o hai fatto dei propositi, cosa è andato in porto e cosa no?

Ora rileggi attentamente tutto ciò che hai scritto e cerca di scoprire quali sono state per te le lezioni del 2021, 3 insegnamenti che quest’anno ti ha voluto dare.

Infine sintetizza questi 3 insegnamenti in poche parole, o meglio ancora, in una sola parola che racchiude in sé tutto ciò che hai vissuto ed imparato quest’anno.

Completa questa frase:

Il 2021 è stato per me l’anno …….. (es. del coraggio, della svolta, della perdita, della sofferenza, del rinnovamento, della scoperta, ecc.)

Ricordiamoci che qualsiasi situazione che abbiamo affrontato, ora che la stiamo guardando, ci aiuta ad avere una maggiore comprensione di noi. Diamo il benvenuto alle prove della vita, anche le più dure, poiché dentro di noi abbiamo le risorse per poterle superare.

fissare gli obiettivi per il 2022

Come fissare gli obiettivi per il 2022

Ora che abbiamo fatto il bilancio per il 2021 è necessario guardare avanti e fissare gli obiettivi per il 2022. Certo, in questi ultimi 2 anni abbiamo imparato che il futuro è diventato ancora meno prevedibile, il che può significare che stabilire obiettivi a lungo termine ci riesce più difficile. L’incertezza del presente compromette la nostra abilità di immaginarci in un futuro ideale, in cui i nostri obiettivi si realizzano secondo dei piani ben definiti.

Nel fissare gli obiettivi per il 2022 teniamo in considerazione un mondo in rapida trasformazione e la nostra capacità di cogliere questo cambiamento come un’opportunità per la nostra evoluzione. Un’occasione per fare dei passi in avanti.

Come scrivere i nostri obiettivi:

#1 Formuliamoli in positivo

Scriviamo ciò che vogliamo ottenere, non cosa vogliamo evitare. Linguisticamente è molto più potente, è più chiaro e semplice per il nostro cervello.

Esempio:

– “Non voglio più essere così stressato” diventerà “Ogni volta che mi sento stressato, voglio fare 5 respiri profondi diaframmatici”.

#2 Devono essere fattibili ma ambiziosi

Gli obiettivi devono essere ambiziosi, cioè devono sfidare le nostre abilità, le nostre capacità e conoscenze. Ci devono rendere più forti, più capaci e resistenti. Il vero valore di un obiettivo non sta solo nel raggiungerlo, ma anche e soprattutto in ciò che mettiamo in gioco di noi stessi per ottenere il risultato, nella persona che diventiamo mentre lo conseguiamo.

È importante che gli obiettivi siano sì ambiziosi, ma anche fattibili. Altrimenti ci scoraggiamo alla prima difficoltà perché lo vedremo irraggiungibile. La nostra voce interiore deve essere una nostra alleata, ci deve dire “ciò che vuoi ottenere è molto ambizioso, ma ce la puoi fare, è fattibile!”.

#3 Devono essere misurabili

Non devono essere troppo vaghi e difficili da misurare. Se sono troppo ampi come possiamo sapere se li avremo raggiunti oppure no? Quando ciò che vogliamo raggiungere è chiaro e ben definito, sarà più facile monitorare se siamo sulla strada giusta e ci verranno molte più idee su come conseguire l’obiettivo.

Esempio:

– “Voglio fare più attività fisica” diventerà “voglio andare in piscina 2 volte a settimana”.

#4 Devono avere una scadenza

I sogni non hanno una data di realizzazione, gli obiettivi sì. E questa ciò che differenzia un sogno da un obiettivo! Per gli obiettivi che ci diamo è importante stabilire entro quando, nell’anno, vogliamo realizzarli (Entro febbraio? Entro giugno? Entro settembre? Ecc).

#5 Devono essere ecologici

Una volta definito un obiettivo, mettiamolo in relazione alle altre aree della vita. Come questo obiettivo impatta su tutti gli altri ambiti della mia vita? Siamo fatti di equilibri e di compromessi che vanno validati prima di buttarci completamente su un obiettivo.

Esempio:

– “Voglio allenarmi tutti i giorni in bici con un piano di allenamento ben strutturato per arrivare a gareggiare a livello agonistico”

Questo obiettivo che può essere molto sfidante ed ambizioso, fattibile perché già corro in bici a livello amatoriale, implica che dovrò allenarmi molto di più, anche nei week-end. Che dovrò stare spesso fuori casa e se ho una famiglia, il tempo dedicato all’allenamento potrebbe compromettere le attenzioni e l’impegno rivolto a mia moglie e ai miei figli. Sono consapevole di questo? Ho fatto i conti con questo aspetto? Sono disposto a delle rinunce?

Questo vuol dire definire un obiettivo ecologico, cioè che tenga conto anche degli altri ambiti della vita. Se raggiungere l’obiettivo comporta delle rinunce che non sono disposto a fare o altera di molto l’equilibrio delle altre aree della mia vita, allora ne devo essere consapevole fin dall’inizio. E se non sono disposto ad accettarne le conseguenze devo rivedere l’obiettivo e correggere il tiro.

#6 Definiamo quanto è sotto il nostro controllo

Gli obiettivi che ci siamo posti, sono totalmente sotto la nostra responsabilità? Conseguire quel risultato è qualcosa che dipende totalmente o solo parzialmente da noi?

Esempio:

“Voglio ottenere una promozione al lavoro”

Il conseguimento di questo obiettivo non è totalmente sotto la nostra responsabilità, perché ci sono dei fattori esterni che non possiamo completamente controllare.

Ciò che è totalmente sotto la nostra responsabilità è l’impegno che possiamo metterci nell’ottenere la promozione.

È importante sapere quanto un obiettivo è sotto il nostro controllo, in modo da poter calibrare al meglio le nostre aspettative e sapere che anche se diamo il massimo, il risultato potrebbe non arrivare per fattori esterni non controllabili da noi.

Certo è che se un obiettivo è parzialmente sotto il nostro controllo, per la parte che è sotto la nostra responsabilità, noi dobbiamo dare il massimo, il 100% e anche di più! Noi dobbiamo fare del nostro meglio e se il risultato non dovesse arrivare non avremo rimpianti perché sapremo che non potevamo fare di più. Inoltre durante il percorso avremo imparato ad essere eccellenti e questo lo potremo riutilizzare in altre occasioni.

#7 Definiamo un piano d’azione

Ora prendiamo gli obiettivi che abbiamo pianificato e scriviamo un elenco delle azioni che devono essere fatte per raggiungere ciascun obiettivo. Scriviamo tutto ciò che ci viene in mente, senza un ordine preciso. Includiamo anche gli strumenti, le competenze e le persone di cui potremmo aver bisogno. Poi ordiniamo le azioni, indicando cosa dobbiamo fare per prima e scomponiamo ogni azione in piccoli passi da compiere ogni giorno.

Pianifichiamo ora queste piccole azioni nel nostro calendario: ogni giorno facciamo qualcosa per il nostro obiettivo, in modo da avvicinarsi progressivamente alla meta.

Avanziamo un passo alla volta. Nel fissare gli obiettivi per il 2022 ricordiamoci che per raggiungerli non è importante correre, l’importante è non fermarsi!

Qui puoi scaricare il pdf con gli esercizi per fare il bilancio del 2021 e definire gli obiettivi del 2022.


Copertina videocorso Come superare la paura di fallire

Strumenti pratici
per riconoscere, superare e trasformare la paura di fallire

La paura di non farcela è una delle ragioni principali che blocca le persone

nella realizzazione di ciò che più desiderano.

Ma come possiamo andare oltre questa paura?

Cambiando la nostra mentalità e riprendendoci il nostro potere personale.

Nel videocorso imparerai

passo dopo passo a conoscere i vari aspetti della paura di fallire, a comprendere come si muove, a scoprire come affrontarla e superarla.

la struttura del corso, l’anteprima e tutte le informazioni!!

Pin It on Pinterest

Share This
Vivere Shoshin Coaching