Tutti vogliamo essere più felici, ma capire come arrivare ad essere felici non è un gioco da ragazzi, è tremendamente difficile, non è vero? Tra le altre cose che sabotano la nostra felicità, le abitudini mentali che abbiamo sono un aspetto molto importante.  

Fino ad un certo punto della nostra vita pensiamo che a renderci felici siano i soldi, l’aspetto, il successo, lo status sociale, l’amore… poi man mano che andiamo avanti negli anni e accumuliamo esperienze, ci rendiamo conto che quelle cose che supponevamo ci avrebbero reso felici, non sono poi così efficaci.

Anche perché spesso vedi persone che sono ricche, di bell’aspetto, di successo, che però sono infelici. 

Una delle cose che potremmo fare è quella di lasciare andare, o almeno identificare e ridurre le abitudini mentali negative.

Quali sono queste abitudini mentali negative che sabotano la tua felicità?

1. Avere delle aspettative 

Le aspettative non sono altro che convinzioni su come dovrebbero andare le cose, gli altri dovrebbero comportarsi, il mondo dovrebbe funzionare.

Ti faccio un esempio: hai passato il sabato pomeriggio a pulire casa di fino e ti aspetti che il tuo partner tornando a casa dopo essere stato alla partita, ti ringrazi immediatamente ed esprima il suo apprezzamento. Questo non succede e non solo ti senti triste e delusa, ma anche arrabbiata e frustrata. Allora aspetti che dica qualcosa, ma visto che non dice nulla, cominci a rimuginare su tutte le volte in cui hai fatto qualcosa di carino e non sei stata apprezzata per questo. Naturalmente, questo porta ad ancora più rabbia e risentimento, e alla fine, è probabile che porti ad un litigio o ad una seria discussione.

Il problema delle aspettative è che ogni volta che vengono disattese, dentro di noi si scatena il finimondo. Questo perché quando ti senti arrabbiata dopo esserti aspettata di sentirti apprezzata, la tua rabbia – e tutti i comportamenti non utili che ne conseguono – diventerà molto più grande e dolorosa.

Le aspettative fanno più male che bene.

Se vuoi diventare più felice, più calma e più stabile emotivamente, specialmente nelle tue relazioni, inizia a prestare più attenzione alle tue aspettative. E una volta che cominci a notarle, regolale affinché siano il più realistiche possibile, oppure, se ci riesci, lasciale andare.

2. Preoccuparti del futuro

Preoccuparsi troppo del futuro aggiunge ansia e stress alla tua vita. Non è che se ti preoccupi che accadano cose brutte, questo fa sì che accadano cose belle. 

Allora perché ci preoccupiamo anche se sappiamo che ci stressa e ci rende ansiosi?

Ci preoccupiamo perché ci dà l’illusione di avere controllo.

Quando ti preoccupi di come potresti gestire ogni sorta di cose terribili, anche se questo ti crea ansia, attenui temporaneamente l’impotenza di non poter fare nulla. Molte persone preferiscono sentirsi ansiose e stressate piuttosto che impotenti.

Poi si iniziano a vedere sempre più cose di cui preoccuparsi, il che porta a sempre più ansia e stress.

Come capirai, è terribilmente difficile essere felici quando sei costantemente stressato e ansioso.

Essere continuamente preoccupati per qualcosa non ti permette di vivere bene la tua vita. 

Per sentirti meno stressato devi accettare l’impotenza e l’incertezza. Non tutto può essere sotto il nostro controllo. Anzi, ci saranno sempre delle variabili che potremmo non avere considerato. Quando arriva il momento, ci penserai e avrai davanti a te tutti i dati per risolvere la situazione.

Se ci pensi quando la situazione non si è ancora verificata, diventerai matto a pensare a tutte le possibili varianti che potrebbero verificarsi! Fidati, i problemi si risolvono quando accadono. 

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3. Supporre di sapere cosa pensa o sente l’altro

Leggere nella mente dell’altro è l’abitudine mentale di supporre di capire ciò che gli altri pensano e sentono.

In pratica è il fare congetture. Pensi che se tua moglie è nervosa, è perché ha avuto una terribile discussione con il suo capo (e magari ti immagini anche tutta la scena mettendo insieme dei piccoli pezzettini di fatti di cui ti aveva raccontato settimane prima), mentre invece è nervosa perché non ha dormito bene e questo suo essere stanca l’ha portata ad essere meno concentrata e quindi essere indietro con il lavoro.

Come vedi le tue deduzioni sono lontane anni luce dalla realtà. 

Andare in giro pensando di sapere cosa vogliono e sentono gli altri è pericoloso, perché il più delle volte sbagliamo

Fare supposizioni sbagliate su ciò che vogliono e di cui hanno bisogno gli altri, ci porta a fare e dire un sacco di cose stupide che portano a un sacco di conflitti stupidi che portano a un sacco di infelicità! Sei d’accordo? 

Invece di supporre di sapere, chiedi. 

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4. Giudicare le tue emozioni

Le emozioni non sono buone o cattive. Ti fanno stare male o bene, ma non giudicarle. 

Non devi giudicarti per essere triste, perché hai paura o sei arrabbiata. Quando ti giudichi per quello che provi non fai altro che aggravare l’emozione che stai provando. Ti sentirai frustrato, o ancora più triste, colpevole. 

Sii compassionevole con te stesso e le emozioni che provi. 

5. Ricercare rassicurazioni

La ricerca di rassicurazioni ci fa sentire bene sul momento, ma è autolesionista a lungo termine.

Dopo aver fatto una presentazione che non è andata proprio come avremmo voluto, è normale sperare di essere rassicurati e consolati. Ci aspettiamo che qualcuno, con le sue parole tranquillizzanti, allevi le nostre paure su come potrebbe essere andata, di non avere fatto un disastro o una figuraccia. 

Non c’è niente di sbagliato nel chiedere rassicurazioni, è perfettamente naturale e sano volere ricevere sostegno. 

La rassicurazione diventa problematica quando diventa abituale, perché diventa una forma di auto-sabotaggio.

Se esternalizzi costantemente le tue ansie e le tue paure ad altre persone, perdi la capacità di gestire le tue ansie da solo perché fai affidamento sull’aiuto degli altri.

E in questo modo finisci per creare delle dipendenze, cioè, quello che l’altro ti dice è vitale, e se per qualche ragione non l’altro non ti rassicura, o non è presente, entri nel panico totale e ti senti tradito.

Invece di ricercare rassicurazioni all’esterno, impara a gestirti bene da solo: in questo modo non sarai in attesa di qualcuno che ti farà sentire meglio, ma sarai tu a farti sentire meglio.

Quindi, se vuoi essere più felice, concentrati sull’identificazione ed eliminazione di queste 5 abitudini mentali negative:

  • Aspettative impazzite
  • Preoccupazione eccessiva rispetto al futuro
  • Supposizione di sapere cosa pensa o sente l’altro
  • Giudizio delle tue emozioni
  • Ricerca continua di rassicurazioni


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